Home arrow sheherazade
sheherazade - la trama PDF Stampa E-mail

 

 

Divisione dei quadri e note

Primo quadro: Sindbad il marinaio e la regina degli abissi.

La musica inizia presentando il tema di Sheherazade, poi si ascolta il tema del mare, grandi onde si susseguono finchè non si scorge la nave di Sindbad il marinaio che fugge dal tempio di Kalì da dove ha rubato il grande rubino, l'occhio onnivegente che era posto sull'estremità della gigantesca statua. Sindbad ha così adirato gli dei e in balia delle onde non trova la rotta per tornare nel porto. Appare la regina degli abissi con la sua corte di sirene e tritoni; ella chiede a Sindbad il rubino per se, in cambio di salvare la nave. Sindbad accetta lo scambio e seduce la regina tra le onde ma, dopo aver avuto la rotta, fugge senza dare il prezioso tesoro. La regina degli abissi giura vendetta.

Secondo quadro: L'Uccello d'oro

Il re di Babilonia, Marduk, incarica il suo fedele arciere, Mansur, di catturare la creatura volatile Antar, colpevole di nutrirsi delle mele dei suoi giardini. Mansur con la sua promessa sposa Jumana si addentra nel bosco sulle pendici del monte D'Accoddì per cercare di catturare il leggendario uccello d'oro: quando Mansur incontra Antar, abbagliato dalla luce riflessa dalle piume d'oro perde la vista. Giunge in suo soccorso Sindbad che con i poteri della spada sacra di Faares cerca di guarire Mansur. Ma l'incantesimo non ha buon esito e mentre l'arciere Mansur riacquista l'uso della vista, il ladro Sindbad si inginocchia cieco.

Terzo quadro:

1 scena: Incantatore di serpenti
In un vicolo di Bagdad un fachiro incantatore di serpenti inizia il suo spettacolo di ipnosi. Serpenti velenosi iniziano a danzare sinuosamente, i curiosi avvicinatisi sotto l'effetto dell'ipnosi scorgono nelle movenze dei serpenti figure di donne. L'esibizione del fachiro è interrotta dall'arrivo dei soldati che cercano un giovane ladro.

2 scena: Aladino e la lampada magica
Giunge il giovane Aladino inseguito dai soldati dello Sceicco. Ha rubato una lampada d'oro dalla caverna di un mago. La sfrega nel tentativo di accenderla e libera così un genio imprigionato nella lampada dal mago. Per ringraziare Aladino della libertà e per redimerlo dalla vita di ladro dona al giovane tre virtù: il coraggio, l'onestà e la saggezza, che appaiono nella forma di tre donne bellissime. Aladino le guarda incantato, si avvicina ma le donne svaniscono, rimprovera il genio di averlo truffato ma le tre virtù accompagneranno il giovane per il resto della sua vita, tramutandolo nel valoroso Principe Kalandar. 

Quarto quadro: la giovane principessa e il corsaro.

In una notte in cui la luna ha la forma di una falce nel palazzo del sultano una giovane principessa esce dal serraglio. Un corsaro approdato a Bagdad, scavalca le mura di cinta eludendo le guardie e arrampicandosi sui muri giunge nelle stanze più celate. Lì incontra la giovane principessa che fugge spaventata. Il corsaro corteggia la principessa, le promette la libertà e di fuggire assieme; i due amanti si scambiano effusioni e promesse d'amore ma quando giunge l'alba il corsaro fugge da solo lasciando la bella principessa in lacrime.

Quinto quadro: il mercato di Bagdad.

Il mercato si anima con la danza dei moretti, entrano gli altri personaggi: i venditori di tappeti e i mercanti di schiave con le belle odalische.
Nel finale la Regina dei mari raggiunge Sindbad e cerca di vendicarsi, le onde travolgono e inondano il mercato. Appare la dea Kalì, Sindbad le consegna la refurtiva, la tempesta si placa come in un sogno. Forse anche la giovane principessa aveva sognato il corsaro. Tutti i personaggi ricompariranno nel buio delle notti più insonni, in quelle afose d'estate quando il vento dell'Africa porta la sabbia del deserto e nel suo soffio caldo si possono ascoltare i racconti de “Le mille e una notte”.