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mozart - presentazione dello spettacolo PDF Stampa E-mail


Image E' stato detto che Mozart non faceva musica ma era la musica stessa: nessun musicista è stato così completo, spontaneo, perfetto. E soprattutto così precoce. Per lui la scoperta della musica fu come aver conosciuto un gioco fantastico, dove il violino ed il cembalo diventavano gli strumenti necessari. A pochi altri poteva applicarsi il doppio significato del verbo tedesco spielen, suonare e giocare, che lui rispettò per tutta la sua breve vita. A Johannes Chrysostomus Wolfang Theophilus (Amadeus, nella forma latina) Mozart – che nacque a Salisburgo il 27 gennaio 1756 -il Balletto del Sud dedica lo spettacolo “Mozart, prodigio d'Europa” creato dal coreografo Fredy Franzutti in occasione della ricorrenza dei 250 anni dalla nascita del genio di Salisburgo. Il più illustre prodigio musicale della storia fu additato come la quintessenza del bambino, il fanciullo perfetto, che veniva ricevuto e festeggiato dalle famiglie reali europee. Una vita brevissima - morì il 6 dicembre 1791 a soli 35 anni - ma sufficiente comunque per decretare l'universalità del suo genio musicale che toccò tutti i generi. La sua immensa produzione fu catalogata dallo studioso L. Von Köchel nel: “Catalogo cronologico – tematico di tutte le opere”. Ed alcune di queste inestimabili perle musicali sono state scelte da Fredy Franzutti, per realizzare questo spettacolo. Una combinazione di brani famosi sia strumentali che operistici che inizia con l'adagio della Serenata “Gran Partita” in si bemolle maggiore K 361, pezzo di intenso e poetico lirismo. L'“Adagio e fuga in do minore K 546” , un vero e proprio tributo al contrappunto di Bach, è un lavoro di eccezionale profondità di pensiero. Celeberrima è poi la Serenata n . 13 “Eine Kleine Nachtmusik” in sol maggiore per archi K 525, così come il duetto “Là ci darem la mano” dal “Don Giovanni” e l'aria della Regina della notte da “Il flauto magico”. Un omaggio a Mozart che ha saputo indagare con tanto classicismo nelle passioni dell'uomo.