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Francesca da Rimini, note coreografo PDF Stampa E-mail
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Francesca da Rimini, note coreografo
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Dai versi ho tratto l'ispirazione per immaginare un girone dei dannati simile ad un penitenziario dove le anime colpevoli sono appunto dei con-dannati non più eternamente imprigionati ad "espiare una colpa" ma detenuti reclusi all'ergastolo per scontare la pena. Un carcere punitivo dove alla condanna della detenzione si aggiunge la punizione dell'essere sbattuti e percossi dalla bufera, parafrasi del vortice della irresistibile passione. Come in Dante la nudità è necessaria per rappresentare la perdita dell'identità umana, i detenuti del carcere infernale hanno un'uniforme grigia e sdrucita che li omologa nella degradante condizione. Tutti i dannati del girone hanno la stessa colpa e la stessa condanna, le diverse anime riconosciute da Virgilio ed indicate a Dante - Semiramide, Cleopatra, Elena, Achille, Tristano e più di mille - hanno la stessa annullante tenuta. Per riconoscere Francesca, nelle file delle anime dannate, ho immaginato che portasse con sé  "il libro galeotto" della lettura con Paolo.
Il libro è per lei un effetto personale, una reliquia traccia della vita passata. Il libro, che Francesca custodisce gelosamente, è necessario per farsi riconoscere da Paolo per poi assieme continuare segretamente la lettura. Nelle innumerevoli iconografie Paolo e Francesca sono sempre ritratti intenti nella lettura, quando sono rappresentati in vita, e travolti dalla tormenta quando sono raffigurati nella condizione di dannati. La nostra Francesca stravolge la regola ed è lettrice anche nell'inferno. Le figure di Dante e Virgilio sono state eliminate e sostituite dalla presenza del pubblico che assiste alla scena. Quindi era necessario un gran finale ad effetto che conducesse il pubblico in un attimo di grande tensione e poi di collasso - E caddi come corpo morto cade - momento che nella musica di Caikovskij è molto efficace. Ho affidato la realizzazione delle scene a Francesco Palma , l'ideazione degli effetti luce a Sabina Fracassi e degli effetti tecnici a Piero Calò, primi interpreti della coreografia sono stati Ornella Cicero e Devis Rada.


 

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