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Oggetto: Carmen ritorna a Bologna con Letizia Giuliani
Dopo cinque anni dalla prima assoluta, quasi 80 repliche che l'hanno vista in scena nei maggiori festival e teatri italiani - e all'estero al Teatro dell'Opera di Tirana-, il 9 novembre torna a Bologna al Teatro delle Celebrazioni (sipario ore 21:00): Carmen, balletto in due atti di Fredy Franzutti. Per omaggiare la città che ha visto la nascita di questo fortunato spettacolo del Balletto del Sud - la prima assoluta è andata in scena a Bologna l'8 novembre 2008 -, il coreografo ha affidato il ruolo principale a Letizia Giuliani, nome di spicco nel panorama internazionale e nuovo orgoglio della danza italiana.
La Carmen di Franzutti è ambientata in una Spagna letta da un punto di vista non autoctono, ovvero da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di una terra che fu crocevia di popoli e culture. Alle musiche di Bizet si affiancano opere di altri autori (Albéniz, Chabrier e Massenet) che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo dalla raffinatissima Parigi. Lo spettacolo, arricchito dalle scene di Francesco Palma, è stato accolto entusiasticamente da critica e pubblico sin dalle prime repliche e, dal 2008, non è mai uscito dal repertorio della compagnia, oggi considerata una delle migliori del nostro paese.
La replica bolognese da il via alla tournée invernale del Balletto del
Sud, che vedrà la compagnia impegnata in giro per l'Italia fino ad
aprile 2014 nelle repliche di Carmen, Lo Schiaccianoci, La Bella
Addormentata, L'Uccello di Fuoco, Le quattro stagioni e nel debutto de
La sagra della primavera.
Carmen con Letizia Giuliani replica a
Lecce il 12 e 13 novembre presso i Cantieri Teatrali Koreja e a Bari il
16 novembre al Teatro Team.
Tutta la tournée è disponibile sul sito della compagnia old.ballettodelsud.it.
"Un
tessuto musicale composito, ma studiato accortamente per favorire una
azione coreografica risultata intensa, ricca di mordente, con una
costante “narratività” esplicitamente espressa e mai fine a se stessa.
Qualità precipua di Franzutti, apparsa una volta di più in tutta la sua
evidente validità, è quella di saper fondere con mirabile equilibrio la
matrice accademica con gli spunti di modernità intelligentemente
soppesati ed impiegati, e nel caso specifico, anche con quel tanto di
folk, che però non scade mai nell’oleografico, si pensi alla trascinante
“farandola” o agli appassionati “passi a due”.
Nicola Sbisà (La Gazzetta del Mezzogiorno)
"L'autore
del balletto, Fredy Franzutti, è oggi fra i pochi coreografi a sapere –
e a volere, piuttosto coraggiosamente- comporre in chiave
ballettistica: scelta molto rischiosa, ma che egli qui porta a buon
fine, costruendo un lavoro drammaturgicamente e coreograficamente
efficace e mettendo in luce i pregi della sua compagnia."
Donatella Bertozzi (Il Messaggero) |