Antefatto tratto da "Lo Schiaccianoci e la regina dei Topi" di E.T.A. Hoffmann
C’era
una volta, tanto tempo fa, in un regno lontano, un re e una
dolce regina che da poco avevano avuto una bella principessina
di nome Pirlipat. Il giorno del battesimo si recarono alla culla della
neonata tutti gli illustri invitati con doni speciali. Ma, nel bel mezzo della festa sontuosa, apparve la cattiva Regina dei topi con il suo seguito di Ratti e anche lei vuole
offrire alla piccola principessa un dono. “Il mio dono sarà: la
bruttezza" - disse la cattiva regina agitando la coda - "la principessa
sarà così brutta che nessuno avrà il coraggio di guardarla in viso e
rimarrà sola ed emarginata, come me, per tutta la vita”. Nonostante le tante balie
e i tanti gatti messi a custodia della bellissima Pirlipat, la Regina
dei Topi si avvicinò alla culla e scatenò il suo anatema. Invano i
soldati del re cercarono di catturare la strega topo che svanì
velocemente, invano i pianti della regina arrestarono la trasformazione
della piccola che divenne in un attimo mostruosa e ricoperta di peli. In
quel momento, di dolore e paura, si fece avanti Drossermeier alchimista,
astronomo e orologiaio di corte che disse: “C’è un modo per rompere l'incantesimo terribile: Se la principessa Pirlipat mangiasse la
noce Krakatuk, la noce più dura del mondo, potrà ritrovare le sue fattezze”. Era
necessario dunque trovare la noce dura e un giovane impavido e nobile
che fosse in grado di romperne il guscio con i denti, per donarne il
gheriglio alla principessa. Fu incaricato per la ricerca il giovane e
valoroso capitano delle guardie del re, nipote di Drosselmeier. Per tredici anni l’orologiaio
Drosselmeier e il giovane soldato girarono per il mondo alla ricerca
della noce. Passarono la Spagna, la Cina, la Russia, l’Arabia, i paesi
della fantasia guidati dalla buona regina della neve. Trovarono alla
fine la noce Krakatuk e il giovane riuscì a rompere il guscio e a
portare il gheriglio a Pirlipat che ritornò bellissima. In quel momento
riapparve la cattiva regina dei Topi che sconfitta maledì il giovane soldato
tramutandolo in un orribile schiaccianoci. Solo una ragazzina di tredici
anni, come la principessa Pirlipat, potrà, se si affezionerà e amerà
quest’oggetto orribile, tramutarlo in giovane soldato. La famiglia
Drosselmeer avrà l’incarico, generazione dopo generazione, di proteggere
lo schiaccianoci e di scegliere, viaggiando per il modo, chi può essere
la fanciulla adatta. Passarono così centinaia d’anni fino a quando…Lo Schiaccianoci.
Atto primo
E’
la vigilia di Natale. Il misterioso Drosselmeier, giocattolaio e
orologioaio del paese, discendente di una antichissima famiglia di
alchimisti, prepara i suoi doni. E’ stato invitato da una ricca vedova e
dalla giovane figlia Clara per trascorrere la vigilia di natale. Gli
invitati si recano al palazzo non sapendo che avranno tante sorprese.
Durante la festa Drosselmeier mostra il suo fantastico dono:
bambole meccaniche così perfette da sembrare umane. Inizia poi con giochi di ipsosi e numeri di magia; Clara resta molto
turbata dalla presenza di Drosselmeier. Tutti gli invitati, sotto
l’influenza ipnotica di Drosselmeier, cominciano a giocare come dei
bambini. Il giocattolaio regala a Clara una misteriosa
bambola-Schiaccianoci in forma di soldato chiedendo alla ragazzina di
averne molta cura e di non farsi influenzare dalla sua bruttezza. Le
signore della festa, invidiose del dono, se ne impossessano e lo
maltrattano fino a romperlo. Drosselmeier lo ripara e lo restituisce a
Clara; La ragazzina ha una visione nella quale immagina che lo
schiaccianoci diventi un soldato vero. La festa finisce, gli invitati
vanno via e Clara rimane sola. Allo scoccare della mezzanotte, strane
ombre si aggirano nella stanza e un terribile incubo assale Clara che si
trova a combattere con fantasmi e un branco di Topi che la molestano.
Lo Schiaccianoci con la magia del giocattolaio prende le forme di un
bellissimo soldato. Nevica; Clara vede tra i fiocchi di neve una bella
regina che la invita a seguirla, con il suo nuovo compagno intraprende
un viaggio in un regno fantastico.
Atto secondo
Il
viaggio di Clara è guidato dagli angeli del Natale che la portano con
Drosselmeier in luoghi fantastici. Il soldato racconta a Clara la sua
avventura e come per un maleficio è stato tramutato in schiaccianoci. Le
narra poi del suo viaggio per il mondo e appaiono i protagonisti di
tutti gli incontri che ha fatto nei paesi che ha visitato nella sua
missione di ricerca: la Spagna, poi l'Arabia dove ha conosciuto un
giovane sceicco e il suo harem, la Cina, la Russia; nel tragitto ha
incontrato una pastorella con la sua pecora, ha viaggiato assieme al
circo, ed è poi giunto nella terra dei Fiori dove l'Ape regina danza con
i grilli. Clara ha conosciuto l’amore e le sembra di vivere una favola
dove lei è la principessa e lo Schiaccianoci il suo giovane principe:
bello, intrepido e coraggioso. Poi, giunta l'alba, il sogno svanisce...
Il risveglio la ritrova nel giardino della casa paterna; le prime luci
riscaldano l'aria, Clara vede la bambola Schiaccianoci vicino a lei e
comprende che era stato solo un sogno...ma in lei qualcosa è cambiato.