

| Ovidiu Chitanu
nasce nel 1989 a Cărpineni, comune della Moldavia nel distretto di Hîncești. Inizia a studiare danza nel 2001 al Collegio Nazionale d’Arte di Iasi in Romania con il maestro Gheorghe Iftinca. Giovanissimo vince il Primo premio di Eccellenza nella Competizione Nazionale di Balletto a Costanza (Romania) e partecipa al Festival Internazionale di Balletto a Eppelheim in Germania.
Per le sue speciali qualità fisiche a 16 anni, nel 2005, vince una borsa di studio per i corsi estivi dell’American Ballet School di New York.
Nell’anno accademico 2007-2008 è studente dell’Academia di Balletto “Vaganova" di San Pietroburgo, in Russia, nella classe del maestro Novoseltsev Ilya Victorovich. Nello stesso anno si diploma anche nella sua scuola di Iasi, con voti eccellenti e menzione speciale, ed è vincitore della Competizione Nazionale di Balletto a Cluj (Romania).
In tutto il periodo scolastico (dal 2003 al 2008) partecipa agli spettacoli della compagnia del Teatro Nazionale di Iasi (danzando Fritz e la danza Cinese da "Lo Schiaccianoci") anche nelle tournée in Svizzera e Giappone. Nel 2008 inizia la sua collaborazione con il Teatro Nazionale da Bucarest dove danza ruoli solistici ne "Il Lago dei Cigni” e ne “Lo Schiaccianoci”, nello stesso anno continua i suoi studi presso l’Università della Scienze e delle Arti “Gheorghe Cristea” di Bucarest, nella facoltà di coreografia.
Nella stagione 2009-2010 diviene solista del Teatro Nazionale “Oleg Danovski” della città di Costanza in Romania. Al suo repertorio aggiunge “Harlequinade, pas de deux” e altri ruoli. Nello stesso anno partecipa e vince la Competizione Internazionale di Balletto Mia Corak Slavenska di Zagabria, in Croazia, e il Concorso Internazionale di danza a Sibiu, in Romania.
Dal 2010 al 2013 collabora con il corpo di ballo del Teatro Musicale di Karelia (Russia) danzando ruoli solistici e principali ne “Lo Schiaccianoci”, “Paquita”, “Le Corsaire”, “Fiamme di Parigi”, “Cenerentola”, “Il Cavallino Gobbo”. Nell'estate del 2012 ha anche una collaborazione con il Balletto Russo di San Pietroburgo per la tournée de “Il Lago dei Cigni”.
Nella stagione 2013/2014 è al Primorski Teatro di Opera e Balletto a Vladivostok in Russia.
Nel 2015 diviene solista principale del Moscow Ballet di Mosca, danzando molti ruoli del repertorio classico come “Giselle”, "La Sylphide", “Les Sylphides” etc. Nel 2015 è anche Finalista della prestigiosa Competizione Internazionale di Balletto di Pechino, in Cina.
Dal settembre 2017 Ovidiu Chitanu entra stabilmente nell’organico del Balletto del Sud, compagnia italiana (Lecce) diretta da Fredy Franzutti. Nella compagnia danza, nelle numerose tournée nazionali, ruoli solistici in spettacoli tratti dal repertorio classico e coreografie di Franzutti tri queste ricordiamo: “Carmen”, “Lo Schiaccianoci”, “La Bella Addormentata”, “Il Lago dei Cigni”, “Le Quattro Stagioni”, “Le ultime parole di Cristo”, “L'apres-midi d'une faune”, le variazioni da "Coppelia", "Harlequinade", “Le fille mal gardee” e tanti altri ruoli.
Dal 2019 è anche invitato in qualità di maestro ha tenere lezioni per stage di perfezionamento.
«Ottima prestazione di tutto il corpo di ballo, con particolare lode a Ovidiu Chitanu» Maria Venuso (GB Opera)
«Odori, colori e visioni della Belle Époque (…) in un maggio a Offenbach in cui, accompagnato da un corpo di ballo costituito da leggiadre ballerine, spiccava la figura di Ovidiu Chitanu, che ci ha regalato una combinazione di salti che si sono svelati in tutte le possibili combinazioni, in tutte le dinamiche e direzioni, altezze e profondità (...)» Giulia Volturno (GB opera)
«Infine Ovidiu Chitanu ha ballato nella variazione del terzo atto di Coppélia e nella variazione del terzo atto di Harlequinade rendendo visibile le buone capacità virtuosistiche, leggerezza nell’elevazione, disegnando linee circolari e plastiche; agisce modellandosi nello spazio, cambiando forma ad ogni suo gesto, mostrando un corpo alla soglia della dimensione performativa, esibisce l’immagine e la ricezione tra l’esperienza e la proiezione in un circuito di liberazione inquietante nei salti e nei giri, proiettandosi in modelli già noti nel mondo della danza. Giulia Volturno (GB opera) |